EDITORIA

La collana editoriale LA SCENA FIORENTINA nasce da una stretta collaborazione tra l'Associazione culturale MONDO ESTREMO e Nardini editore, storica casa editrice fiorentina, specializzata nei settori dei beni culturali, dell’architettura, del restauro, della storia e delle tradizioni toscane. Negli ultimi anni la casa editrice ha avviato una ricognizione sulla vita e la produzione artistica e culturale della nostra città con particolare attenzione al secondo Novecento con la collana Musica d’arte, dedicata ai protagonisti della vita musicale contemporanea, diretta fino alla sua scomparsa da Daniele Lombardi, e più di recente, con la collana La scena fiorentina, diretta da Andrea Di Bari.
La collana "La scena fiorentina" dedicata a personaggi la cui eredità ha profondamente influenzato la cultura teatrale e musicale fiorentina, dettando la linea anche oltre i confini cittadini. Al primo volume pubblicato nel 2019
Quando a Firenze il teatro si chiamava Alfonso, a cura di Andrea Di Bari e Franco Camarlinghi e dedicato ad Alfonso Spadoni, storico direttore del Teatro della Pergola, faranno seguito i volumi La linea fiesolana. La felice utopia di Piero Farulli a cura di Eleonora Negri, dedicato al Maestro Farulli, storica “viola” del Quartetto italiano e fondatore di quella meravigliosa utopia realizzata che è la Scuola di Musica di Fiesole nel centenario della nascita, di imminente pubblicazione. In preparazione il volume Palco n. 10, scritti teatrali di Paolo Emilio Poesio a cura di Francesco Tei. Il programma della collana, diretta da Andrea Di Bari, prevede nei prossimi anni, di continuare il percorso con Cristina Bozzolini, danzatrice, coreografa, ma, soprattutto, fondatrice e anima infaticabile del Balletto di Toscana e Maestra di generazioni di danzatori, a cura di Silvia Poletti; con Massimo Castri, maestro della regia, a cura di Gianfranco Capitta; Bruno Bartoletti, direttore d'orchestra, a cura di Francesco Ermini Polacci; Anna Anni, costumista di statura internazionale e per decenni insegnante all'Istituto d'Arte di Porta Romana, a cura di Maria Alberti. Massimo Bogianckino, Sovrintendente del Maggio musicale fiorentino, dell’Opera di Parigi, nonché Sindaco di Firenze.

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QUANDO A FIRENZE IL TEATRO SI CHIAMAVA ALFONSO

 

Con questo volume, dedicato ad Alfonso Spadoni, “mitico” direttore della Pergola per oltre trent’anni, dai primi anni ‘60 al 1993, anno della sua prematura scomparsa, l’Editore Nardini inaugura una nuova collana, La Scena fiorentina Protagonisti Testimonianze Idee, che intende ritracciare un percorso attraverso i protagonisti della scena culturale degli ultimi decenni, che dalla nostra città proiettarono un’influenza, dettarono una “linea”, nel panorama nazionale e internazionale. Il libro, curato da Andrea Di Bari e Franco Camarlinghi, riunisce le testimonianze di attori, registi , drammaturghi, critici, organizzatori, raccolte pazientemente negli ultimi anni, tutti legati da un rapporto di stima e d’amicizia con Spadoni. Da Giorgio Albertazzi a Valentina Cortese, da Glauco Mauri a Sergio Fantoni, da Isa Danieli a Luca De Filippo, da Giuliana Lojodice a Roberto Guicciardini, e poi Roberto Toni, Valerio Valoriani, Francesco Tei, Siro Ferrone, Sonia Antinori, Laura Andreini Salerno e molti altri.
Quella che emerge è la figura di un manager della cultura, si direbbe oggi, dalla forte personalità, capace di esercitare il suo carisma nei confronti dei “mostri sacri” del teatro novecentesco, Gassman ed Eduardo su tutti, che volle a Firenze, nella “sua” Pergola, quanto nei confronti dei giovani che si affacciavano al teatro per la prima volta. Una fucina di idee, unita al pragmatismo e alla concretezza per realizzarle (basti pensare alla Rassegna dei Teatri Stabili, all’Eti 21, alla Bottega di Gassman, alla Scuola di drammaturgia di Eduardo), sempre al servizio delle istituzioni e alla crescita culturale della sua città d’adozione, Firenze, che visse in quegli anni una vivacità teatrale mai più sperimentata.

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LA LINEA FIESOLANA. LA FELICE UTOPIA DI PIERO FARULLI

 

Il centenario della nascita di Piero Farulli (1920 - 2012) – recentemente festeggiato a Firenze il 13 gennaio 2020 in Palazzo Vecchio, come apertura delle celebrazioni organizzate nell’arco di tutto l’anno in 67 città europee e sudamericane dal Comitato Nazionale “Farulli 100”– ripropone con evidenza all’attenzione del nostro Paese la personalità del grande violista del Quartetto Italiano, fondatore di una realtà a tutt’oggi unica in Italia: la Scuola di Musica di Fiesole, con la quale ha lasciato un segno profondo nella vita culturale nazionale e internazionale.

Attraverso le voci di chi lo ha conosciuto da vicino, dei testimoni della sua attività di concertista, didatta e operatore culturale, questo volume si propone di ricostruire le caratteristiche della linea di pensiero, dell’impronta lasciata da Farulli nel mondo musicale e della sua eredità culturale, quella felice utopia che si mantiene viva nelle migliaia di ragazzi che negli anni apprendono a far musica insieme alla Torraccia.

La musicologa Eleonora Negri, curatrice del volume, si è occupata a più riprese della figura di Piero Farulli e del panorama musicale della Firenze del secondo Novecento, curando Testimonianze per i novant’anni di Piero Farulli, «Civiltà Musicale», a. XXII (2009), n. 60, e Firenze e la musica italiana del secondo Novecento. Le tendenze della musica d’arte fiorentina, con dizionario sintetico ragionato dei compositori, a cura di R. Cresti ed Eleonora Negri. Ouverture di Sylvano Bussotti, Firenze, Logisma, 2004.

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PALCO N. 10, SCRITTI TEATRALI DI PAOLO EMILIO POESIO

 

Il volume Palco n° 10, Scritti teatrali, è dedicato a Paolo Emilio Poesio, decano della critica teatrale, per decenni firma del quotidiano La Nazione, con la sigla P.E.P. Il libro, per la cura di Francesco Tei, anch'egli critico teatrale alla Nazione e attualmente redattore della sede regionale toscana della Rai, raccoglie una serie di scritti di Poesio, brevi saggi, usciti in riviste, programmi di sala, opuscoli, e per la prima volta raccolti in un volume, che testimoniano della vita teatrale fiorentina e non solo.

CRISTINA BOZZOLINI

Per settembre/ottobre è prevista invece l’uscita del volume su Cristina Bozzolini, a cura di Silvia Poletti, critica e storica della danza, che raccoglie le memorie di una vita intera dedicata alla danza, dai primi anni ‘50, che la vedono prima ballerina del Corpo di ballo del Maggio Musicale fiorentino, protagonista di spettacoli memorabili al Teatro Comunale, al fianco di artisti del calibro di Nureyev, Carla Fracci, Baryshnikov, alla nascita del Centro Studi danza al fianco di Lilia Bertelli, fino alla fondazione del Balletto di Toscana, compagnia che ha rivoluzionato il teatro e la danza in Italia, forgiando generazioni di coreografi e danzatori, alla direzione di importanti compagnie nazionali (Ater balletto), fino ai giorni d’oggi che la vedono ancora impegnata con progetti legati ai giovani.