CHI SIAMO

L’Associazione Culturale Mondo Estremo si costituisce a Firenze nel 1997, con lo scopo di promuovere la cultura teatrale e dello spettacolo in genere attraverso la progettazione, l’organizzazione e la produzione di spettacoli, laboratori di formazione, attività didattica, anche attraverso la collaborazione con strutture pubbliche e private operanti nel settore.

Il suo nome è un omaggio esplicito al romanzo dello scrittore austriaco Christoph Ransmayr Die Letze Welt (1987), dove il “mondo estremo” è appunto la terra dell’esilio di Ovidio, a Tomi sul Mar Nero, agli estremi confini dell’Impero, dove  trascorrerà, solo e lontano dagli affetti più cari, gli ultimi anni della sua vita, esiliato da Roma per decreto inappellabile di Augusto, dimenticato dai circoli letterari della Capitale, eccetto che da due suoi giovani discepoli, protagonisti del romanzo, che partiranno alla sua ricerca. Nella figura del grande poeta Ovidio, cacciato dell’Imperatore, per uno screzio, un dissenso, un contrasto, riconosciamo il rapporto dialettico che ogni Artista, in tutte le epoche e a qualunque latitudine, deve mantenere col Principe, anche a costo della propria vita, in nome dei fondamentali principi di libertà e autonomia dell’arte da ogni potere politico. Tali tematiche, sempre presenti nella nostra riflessione, sono spesso state oggetto della ricerca teatrale della Associazione.

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Nel corso degli anni l’Associazione Mondo Estremo assomma diverse notevoli esperienze nel campo della progettazione, direzione, produzione di spettacoli teatrali e musicali, collaborando con varie importanti istituzioni, a progetti sociali di carattere culturale, dedicati alla memoria personale, al racconto e all'identità narrativa, particolarmente rivolti alla popolazione anziana, istituzionalizzata e non; al libro e all'editoria di qualità, partecipando dal 2011 al 2017 alla programmazione delle attività culturali del Caffè Letterario Le Murate, a Firenze. Nell’ambito di tale attività, organizza nel 2013 la manifestazione CODICE A SBARRE Giornate della libera editoria, con la partecipazione di oltre 40 editori.

SOCI FONDATORI

ANNA MEO
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Già presidente e legale rappresentante (1997 - 2020), ha ricoperto vari incarichi di direzione della produzione e organizzazione teatrale e musicale in Italia e all’estero, presso istituzioni quali il Covent Garden di Londra ('87/'88), l' Ente Teatro Romano di Fiesole ('90/'92), la Fondazione Walton a Ischia ('90/'99), il Wexford Opera Festival in Irlanda ('95/'98); dal '94, per oltre un decennio, è stata l'organizzatrice del Teatro del Carretto di Lucca, compagnia tra le più note e apprezzate anche fuori dai confini nazionali e, dal '98 al 2003, ha curato la direzione organizzativa di Tempo Reale, centro di ricerca, didattica e sperimentazione musicale fondato da Luciano Berio, con la produzione del live eletronics in diverse opere del Maestro tra cui Outis al Theatre Chatelet di Parigi e Cronaca del luogo a Festival di Salisburgo. Dal 2004 al 2009 è responsabile dei progetti culturali per il Piano Strategico del Comune di Firenze.

ANDREA DI BARI
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Regista, autore e organizzatore teatrale, formatosi nei primi anni ’80 alla Bottega Teatrale con Vittorio Gassman e alla Scuola di Drammaturgia di Eduardo, ha affiancato al lavoro di palcoscenico, la progettazione e direzione di manifestazioni, quali Montalcino Teatro (87/90), o Fabbrica Europa (94/97) alla ex Stazione Leopolda di Firenze di cui fu tra gli ideatori. Tra le regie, alternando il teatro all’opera, ricordiamo Spettatori per un Naufragio, tratto da La fine del Titanic di H. M. Enzensberger, Don Giovanni di Mozart, Il Barbiere di Siviglia di Rossini alla Helikon Opera di Mosca, Edipo Re di Sofocle per Taormina Arte con Giorgio Albertazzi e Irene Papas, El Cimarron di H. W. Henze al Cantiere di Montepulciano con scene di Kounellis, Appuntamento a Brindisi (da La Morte di Virgilio di H. Broch) con Sergio Basile e Virginio Gazzolo, La lingua pugnalata, progetto su Cicerone per il Teatro di Roma.

SERGIO BASILE
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Attore e drammaturgo, con lunga esperienza nelle principali compagnie di prosa italiane, dove ricopre ruoli di grande rilievo nei repertori più svariati: debutta con Gassman nel Macbeth, poi milita a lungo nel Teatro Popolare di Roma, è più volte presente al Festival di Spoleto, recita al fianco di Enrico Maria Salerno nei Sei personaggi e in Morte di un commesso viaggiatore, di Albertazzi nel Lear, lavora con registi quali Squarzina, Missiroli, Guicciardini, Marcucci, Perlini, Carriglio. Alterna ai circuiti “ufficiali” un’attività di ricerca, che lo porta a coltivare percorsi alternativi, che trovano la loro realizzazione nei vari progetti ideati e realizzati, anche come autore, con Andrea Di Bari.

Da anni insegna recitazione in versi presso l'Accademia del Teatro Quirino in Roma, le Scuole del Teatro Stabile di Palermo e Napoli.